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Ottiene 30 cocomeri ad agosto da un'anguria mangiata a giugno. Il popolare Miriano spiega come ha fatto

21/08/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 😊
Da un cocomero precoce acquistato al negozio a giugno per pura golosità, ne ha ottenuti trenta a Ferragosto. Angurie grosse e succose, dolcissime, venute su a tempo record a dispetto del calendario e del terreno incolto utilizzato per l'esperimento. I semini della classica fetta rossa con bordo bianco e buccia verde, sono stati lasciati cadere qua e là tra le zolle poi si è trattato di attendere un po' e metterci cura. Il risultato? Ottimo. Zitti zitti i cocomeri sono venuti su belli e buoni. Non è certo un miracolo, anzi è la natura, ma la curiosa storia green alla quale ha assistito nel suo campo Miriano Tanganelli, merita la vetrina se non altro come stimolo per riscoprire le soddisfazioni dell'orto. Una crescita insperata, man mano, fino al raccolto di questi giorni. Lui, poi, è un personaggio popolarissimo in Valdichiana, glorioso speaker radiofonico e poi animatore di serate nelle quali fa da spalla al mitico Gigione. E' anche assiduo frequentatore di ciclostoriche. Figlio della generosa campagna di Castiglion Fiorentino (Arezzo), ha ottenuto l'insperata produzione di cocomeri nella zona di Santa Lucia, che è da sempre la terra di Mirianelli: questo il suo nome quanto era un principe della modulazione di frequenza. “Dopo tutte le bizzarrie che nella mia vita ho fatto, ho provato anche questa” ci racconta con orgoglio. “Intorno al 15 di giugno acquistai il primo cocomero della stagione in offerta, anche se a dire il vero superava l'euro al chilo, 1 euro e 20 centesimi. L'ho aperto, era maturo al punto giusto e soprattutto buonissimo, al che mi son detto: metto da parte i semi e il prossimo anno se son bravo qualcosa uscirà fuori. Nell'orto avevo le piantine già sviluppate” . Poi il cambio di programma. “Il giorno dopo ho rivisto i semi messi ad asciugare e mi è saltato in testa: ma là in quel campo incolto perché non provare ora senza aspettare il prossimo anno?” Un azzardo, un esperimento, una sfida. “Come pretendere il doppio raccolto, visto e considerato che le angurie si seminano a fine aprile e i primi raccolti se va bene ci sono i primi di giugno per i professionisti... Fatto sta che ho seminato i semi messi da parte e la sorpresa è tanta nel vedere la crescita e i prodotti finali. Eccellenti.” Il segreto? “Una annaffiatura al giorno, vista la stagione calda che abbiamo avuto, e senza togliere l'erba intorno, così che rimane il terreno fresco intorno alle piante. Quando le piantine sono piccole vanno segnate, in modo che si riconosce dove è la radice principale per sapere dove mirare con l'acqua. Annaffiature tradizionali, senza manichetta. Mentre se fosse stato per la pioggia... dal cielo hanno preso solo 20 minuti dell'ultimo temporale. Il terreno? Non era utilizzato da più di 5 anni. Ah, importante anche la distanza tra le piante: non meno di 70/80 centimetri”. Un successo insomma per lo speaker, intrattenitore e cicloamatore Mirianelli che nell'estate 2026 si è scoperto anche produttore di angurie partendo dai semi della primizia comprata al market.
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