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«Ci sono delle volte in cui penso che Asti non meriti più nulla, che debba diventare una città parcheggio»
Non si placa la querelle politica sul caso Astimusica e sulle presunte mancanze, in termini di sicurezza dell'area, che sarebbero emerse nella Commissione provinciale di vigilanza. Carenze che dovranno essere sanate entro la prossima riunione della commissione, ma che sono state oggetto di una dura presa di posizione dei consiglieri comunali di minoranza Sutera, Miravalle, Ferlisi, Pafundi, Bosia, Briccarello, Cerruti, Crivelli, Migliasso, Saracco, Miroglio e Malandrone. I consiglieri, tramite un comunicato stampa congiunto e un'interpellanza urgente al sindaco Rasero, hanno sollevato tutte le perplessità del caso e chiesto informazioni si quanto avvenuto: «Appare estremamente preoccupante che un’amministrazione comunale si presenti dinanzi agli organi di vigilanza a ridosso dell'avvio di un grande evento pubblico accumulando simili lacune - hanno osservato gli esponenti dell'opposizione - Questa situazione di incertezza rischia di compromettere la sicurezza degli spettatori o lo svolgimento stesso della manifestazione». Attraverso l'interpellanza, i firmatari chiedono al sindaco «di fare luce sui motivi di tali ritardi e sui criteri di controllo adottati nei confronti dei promoter privati». [articlepreview id="503523" link="https://www.lanuovaprovincia.it/news/attualita/503523/astimusica-a-rischio-l-opposizione-consiliare-interpella-con-urgenza-il-sindaco-sulla-sicurezza-dell-area.html"] Ora, tramite un video pubblicato sui social, è l'assessore alla Cultura Paride Candelaresi a intervenire nella querelle. «Ci sono delle volte in cui penso che Asti non meriti più nulla, che debba diventare una città parcheggio, fare più niente - ha commentato - Che tu organizzi la Notte bianca, verde, fucsia, Astimusica, il Palio, le Sagre, i Mercatini di Natale, ci sarà sempre qualcuno pronto a criticare, sempre qualcuno pronto a fare brutta politica, sempre qualche leone da tastiera pronto a digitare le proprie frustrazioni dietro a uno schermo - ha commentato Candelaresi - Ma per fortuna poi cambio idea e decido di stare con quella parte di città e di astigiani, per fortuna sono tanti, che fanno ancora il gioco della propria città e il tifo per le proprie manifestazioni, colori, eventi, tradizioni». «Poi ci sono quelle persone che cercano di delegittimarti sempre - ha continuato Candelaresi - Se l'assessore fa una cosa ben fatta, non è di certo merito suo, è merito di chi lo ha preceduto, di chi c'è adesso, di chi ci sarà in futuro. Sicuramente non è merito di questa amministrazione. Se invece magari un'annata non funziona particolarmente bene è sicuramente colpa dell'assessore che organizzava. Purtroppo funziona così in questo mondo, ma andiamo avanti». L'assessore non entra nel dettaglio delle criticità che sarebbero emerse in sede di Commissione di vigilanza, ma ricorda che per Astimusica 2026 «i promoter hanno investito quasi 2 milioni di euro, soldi loro e non dell'amministrazione comunale; hanno investito non soltanto risorse economiche, ma relazioni, professionalità, contatti importanti in questa città invece che in un'altra. Di questo dovremmo essere orgogliosi. Eppure c'è qualcuno che riesce comunque a criticare o a millantare sibillinamente delle cose». La replica all'assessore: «Assessore, sei completamente fuori tema» Il video di Candelaresi, anziché spegnere il fuoco, ha però alimentato un'ulteriore replica da parte di alcuni dei consiglieri di minoranza. Uno per tutti, Luciano Sutera (Pd) che, sempre tramite social, ribatte difendendo l'operato dell'opposizione. «Caro assessore Candelaresi, parliamoci chiaro: sei completamente fuori tema. Ho visto il tuo video in cui ti lamenti che ad Asti 'c’è sempre qualcuno che critica anche quando si fa bene' e in cui ti fai scudo con il lavoro degli uffici, della Croce Rossa, della Croce Verde e degli altri Enti. Voglio dirtelo senza giri di parole: qui nessuno sta facendo polemica strumentale o sta cercando di “remare contro”. La nostra unica, vera preoccupazione è la sicurezza dei cittadini e dei tanti spettatori attesi». «È l'ora di smetterla con il vittimismo e di rispondere a una domanda semplicissima: - ha aggiunto - com’è possibile che a pochissimi giorni dal debutto del 5 luglio, Astimusica non sia ancora un evento autorizzato? La verità è quella che abbiamo sollevato con la nostra interpellanza urgente: la Commissione di vigilanza, i Vigili del Fuoco e gli organi di controllo che citi hanno riscontrato gravi carenze documentali e logistiche. Presentarsi a ridosso di un festival storico con carte "parziali e insufficienti" non è fare il bene della città, è superficialità». E ancora: «Vedi, assessore, se questo festival alla fine si farà, sarà proprio perché responsabilmente questi "cattivi consiglieri" di minoranza si preoccupano dell’incolumità degli astigiani. Con la nostra denuncia abbiamo costretto il Comune a svegliarsi dal torpore e a correre ai ripari per rimettere tutto in regola. Noi tifiamo da sempre per Asti e vogliamo il successo di Astimusica. Ma
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