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Battito Passo Ascolto
Compagnia Faber Teater
âUna performance itinerante su canto e cammino per spazi naturali, un invito a mettersi in ascolto,
una polifonia di punti di vista sul camminareâ
con Francesco Micca, Lodovico Bordignon, Lucia Giordano, Marco Andorno, Paola Bordignon, Sebastiano Amadio
drammaturgia Gianluca Favetto
drammaturgia musicale Antonella Talamonti
dramaturg Simona Gonella
contributo allo sviluppo Laura Curino
Battito Passo Ascolto è un Andante: con questo termine musicale si indica un tempo, nĂŠ troppo lento, nĂŠ troppo veloce; un tempo utile per osservare, elaborare, apprendere; un tempo giusto perchĂŠ si possa comporre con lo sguardo e con lâascolto, con agio. Dallâaltro lato lâaggettivo Andante definisce anche il tipo di attore e di spettatore della performance: colui o colei che va, che cammina, che attraversa lo spazio e il paesaggio.
Si tratta dunque di un viaggio a piedi, di unâesperienza itinerante di parole e suoni, passi e pensieri, falcate e canti. Ă un andare, un movimento del corpo e dellâanima, un mettersi in gioco e mettersi in moto. Câentra con la musica, con il tempo, con il ritmo, con lo sguardo. Unâesperienza che si offre come invito a stare nel tempo e nello spazio qui e ora, tra i due poli attorno a cui essa prende forma: lâandare e il cantare. Se il viaggio dello spettacolo può essere definito âuna concatenazione di accadimenti il cui cuore sta nella ricezioneâ, i testi vanno in quella direzione: assonanze, giochi di parole, mescolanze di registri linguistici, dal lirico al paradossale, in un continuo rimando tra significante e significato. I canti, lavorati in relazione agli spazi aperti, alle lontananze, alle vicinanze, al movimento, immergono il pubblico in unâesperienza sonora e portano ad ascoltare come il corpo reagisce, si adatta, si trasforma per accogliere il suono.
Durante la performance ci si divide anche in piccoli gruppi; ognuno nel percorso troverĂ un proprio andare e un proprio stare. Ogni singolo spettatore assisterĂ al âproprioâ Andante, come rigagnoli che prendono la propria strada, per ritrovarsi di nuovo assieme nel torrente, per separarsi e poi ritrovarsi di nuovo. E allora câè chi vivrĂ un andante moderato, chi un andante con brio, chi espressivo, chi lento, sostenuto, o appassionato, o misterioso.
Si vede una parte, si sente una parte. Una parte per il tutto. Un tutto fatto di parti. E il cammino continua, anche dopo la fine, portandosi magari nella mente un âtarlo musicaleâ, un influsso che non abbandona, come a volte accade con la musica, nella storia e nella strada di ciascuno.
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