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10 posti da non perdere nel verde di Bologna
Percorrere i sentieri boschivi, immergersi nei parchi immensi e le oasi naturali, passeggiare tra le valli e gli alberi monumentali con un unico obiettivo: riempirsi i polmoni di ossigeno. Scopri quali sono i 10 posti da non perdere nel territorio bologneseRocchetta MatteiParco della Vena del Gesso RomagnolaArea Naturalistica La BoraParco di Villa Ghigi Parco Regionale dei Laghi di Suviana e BrasimoneCastagneti di Castel del RioParco del Corno alle ScaleParco di Villa SmeraldiSantuario della Madonna del FaggioOasi del Quadrone 1. Rocchetta MatteiCostruita dal Conte Cesare Mattei sui resti dell'antico castello medievale di Matilde di Canossa, la rocchetta rispecchia la personalità colta ed eclettica del Conte, che ne diresse personalmente la costruzione “tenendo al suo comando artefici d'ogni mestiere”. La fusione di differenti stili architettonici come il gotico-medievale e quello moresco lo rendono un luogo senza tempo, ipnotico e fantastico, con un intreccio labirintico di sale sapientemente decorate. Il viaggio nelle stanze delle meraviglie del Conte Mattei inizia proprio dalla scalinata in pietra, sorvegliata da un ippogrifo e da un demone alato, rappresentante il male e quindi lasciato fuori dalle porte del castello. 2. Parco della Vena del Gesso RomagnolaÈ un complesso montuoso carsico di 25 km situato nel territorio tra Imola e Faenza e taglia trasversalmente le tre vallate dei fiumi Sillaro, Senio e Lamone. Caratterizzato da profonde grotte di valore speleologico e cunicoli misteriosi, è composto quasi interamente da selenite, una varietà di gesso che si deposita sotto forma di scaglie traslucide ed è il tratto gessoso più lungo d'Italia. Il parco è attraversabile a piedi e in mountain bike; ogni itinerario parte e arriva a un parcheggio dove è possibile lasciare l’automobile. È possibile richiedere gratuitamente i bastoncini presso il Centro Visita Ca’ Carnè di Brisighella (RA) e il Centro Visita La Casa del Fiume a Borgo Tossignano (BO). 3. Area Naturalistica La BoraÈ una delle aree protette di pianura dove esiste un centro per il ripopolamento della testuggine palustre, specie locale, messa a dura prova dalle testuggini “esotiche” che stanno occupando l’intero habitat. Così, proprio qui, ogni anno tante piccole tartarughe crescono in vasche protette e vengono infine liberate nell'ambiente circostante. Tra le attrazioni principali della Bora ci sono gli uccelli che sono, indubbiamente, tra le specie di più facile osservazione nell'area. Nelle varie stagioni è però possibile ammirare anche diverse farfalle, cavallette e mantidi religiose mentre nelle grandi vasche del Centro Anfibi non mancano rane, tritoni e libellule. 4. Parco di Villa Ghigi Il Parco, con i suoi 28 ettari sulle prime colline fuori porta, offre occasioni per scoprire i tesori naturalistici e storici del territorio: dagli itinerari a tema nel Parco di Villa Ghigi e in altri parchi delle prime colline, fino a quelle più lontane, arrivando al Contrafforte Pliocenico o raggiungendo i panoramici scorci di Monteveglio. Inaugurato e aperto al pubblico nel 1975, il Parco è un prezioso spazio di biodiversità nel cuore della città, grazie al suo ricco mosaico di ambienti differenti. Se si osservano con attenzione gli ampi prati, siepi e arbusteti, è possibile scovare molte piante spontanee come primule, viole, orchidee e tulipani. Come eredità dal passato rurale dell’area non mancano di certo all’appello filari di peri, mandorli e dolcissimi fichi. 5. Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone Il parco si estende nel settore centrale dell'Appennino bolognese e ospita il Lago di Suviana, uno dei laghi artificiali più estesi della regione, e il Lago di Brasimone, formatosi artificialmente a seguito della costruzione di dighe per la produzione di energia idroelettrica agli inizi del Novecento. Entrambi i laghi sono immersi nei boschi, tra alberi di faggio e splendidi esemplari di conifere. Ai laghi sono possibili numerose attività sportive tipo canottaggio e windsurf, sono inoltre presenti servizi di balneazione, aree di ristoro e pic-nic e, in ultimo, partono veri e propri sentieri escursionistici che conducono alla scoperta di cervi, caprioli, daini e cinghiali. 6. Castagneti di Castel del RioÈ uno dei territori in Italia più ricco di castagneti e qui la castagna è il frutto per eccellenza a marchio IGP, così celebre da essere oggetto del Museo della Civiltà del Castagno, all’interno di Palazzo Alidosi. Queste delizie rappresentano, fin dal Medioevo, la base dell'alimentazione della popolazione locale di montagna e intorno all'anno Mille, in Appennino, i castagneti da frutto presero il posto dei boschi di querce, diventando una vera e propria risorsa fondamentale tanto da essere chiamato “l'albero del pane”. Il borgo è stato dominio della famiglia Alidosi che lasciò in eredità l’omonimo Palazzo, oggi sede comunale e del Museo della Guerra della Linea Gotica, e Ponte Alidosi che sovrasta il fiume Sa
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