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Staffetta di Scrittura Creativa
Rita girava per il paese gridando al vento: “Al di fuori della mafia esiste un mondo onesto, giusto e pulito”. La gente la ignorava, non voleva parlare, non voleva sentire e non voleva vedere. Sembravano dei manichini … Le persone avevano paura, tanta paura di morire come era già successo e per questo motivo, a forza di vivere nell’ingiustizia, si erano convinte che fosse giustizia. Rita voleva sconfiggere quel mostro segreto e implacabile, non voleva essere una donna devota come la madre, ma una donna ribelle e così iniziò la sua guerra. Da quel momento con tutte le sue forze cercò di cambiare il corso degli eventi. Tentò di aiutare diverse persone: ANTONIO, figlio di un vecchio amico di famiglia. Da piccoli lui e Rita giocavano insieme per strada ed ora che erano cresciuti si erano persi di vista. Egli lavorava nel forno del paese di Partanna, si alzava presto quando era ancora notte per preparare il pane e la mattina sempre sorridente, vendeva i prodotti ai compaesani. La sera, purtroppo, continuava il lavoro del padre: spacciava droga ai ragazzi. Rita conosceva il cuore buono di Antonio, così, giorno dopo giorno, riuscì a convincerlo a ribellarsi al mestiere di famiglia e ad andare alla polizia. Fu questo il suo errore. Una fresca mattina di primavera Rita andò al forno e trovò la saracinesca abbassata con la scritta “Chiuso per lutto”: Antonio se ne era andato per sempre. PEPPINO, aveva un negozio di frutta e verdura all’angolo dell’incrocio principale del quartiere in cui viveva Rita. Era gentile con tutti, faceva credito alle famiglie in difficoltà ed aveva una parola buona per ogni occasione. Amava vedere i bambini che giocavano al bordo della strada; grandi e piccoli, tutti insieme a correre dietro a quel pallone sgonfio imitando Maradona. Ai più deboli regalava sempre un frutto di consolazione. Rita sapeva del suo grande dolore: la mafia gli chiedeva il pizzo. Ogni mese doveva pagare il mostro. Lei lo sosteneva, ma Peppino era irremovibile perché aveva paura per sé e per i suoi familiari, tanto che in un giorno di pioggia chiuse il negozio e parte della sua vita. Non trovò la forza di ribellarsi come Rita auspicava. SALVATORE, era il sindaco del paese come era stato in precedenza suo padre. Ricco di famiglia, da sempre controllava i destini dei compaesani. Insieme ai suoi uomini pensava solo a compiere affari illeciti con la mafia. I lavori e gli appalti venivano affidati ogni volta agli stessi imprenditori in cambio di soldi. Il paese era sempre più sporco, le strade piene di buche, le scuole cadenti e i giardini non curati. La paura però faceva cose strane e nonostante le proteste di Rita che distribuiva volantini contro il sindaco, questi fu rieletto lo stesso. MICHELE, era un bambino di 12 anni. Aveva due occhi neri e profondi, un corpo gracile e due scarpe grandi. Era cresciuto senza madre e senza padre nella casa famiglia di don Luca appena fuori dal paese. Aveva un coraggio da leone a dispetto del suo fisico ed era l’unico dei ragazzini che ascoltava Rita ai giardini quando parlava contro la mafia. Più l’ascoltava più gli altri del gruppo lo portavano in giro e lo picchiavano. Quando Rita si accorse di questo, lo abbracciò e gli promise che avrebbe fatto di tutto per proteggerlo e consentirgli un futuro migliore. Fu così che prima di partire per Roma andò nella sua scuola per parlare di Michele con Teresa, la sua insegnante e confidente affinché potesse prendersi cura di lui in sua assenza. Le chiese anche di proseguire la sua battaglia contro la mafia facendola conoscere a scuola in tutti i suoi aspetti, convincendo i bambini a combatterla e a rifiutarla. Sperava che in questo modo la mafia potesse diventare solo un ricordo lontano e dimenticato. ALUNNI: Aloisi Samuele, Cantenne Serena, Fabrizi Sofia, Fattori Lucrezia, Fattori Sofia , Ferranti Alessio, Gallo Daniele, Gentili Andrea, Gentili Lorenzo, Giacobini Matteo, Gigli Matteo, Lisandroni Marta, Marinsalta Anita, Migliorelli Emma, Nardi Lorenzo, Ndokaj Fiorela, Paoli Francesco, Petroncelli Riccardo, Poloni Nicola, Porfiri Giulia, Prendi Elisa, Prendi Emona, Puliti Francesco, Sampaolesi Francesco. INSEGNANTE: Mandolesi Cristiana
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