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18/06/2026 · BlogPosting 🕐 🆕 🇮🇹 😊
In presenza di disturbi della tiroide, come ipotiroidismo o ipertiroidismo, è importante prestare attenzione non solo alla terapia farmacologica ma anche agli integratori alimentari. Alcune sostanze, anche di origine naturale, possono interferire con la funzione tiroidea o con l’assorbimento dei farmaci prescritti. L’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo richiedono terapie differenti: nel primo caso si ricorre generalmente a una terapia sostitutiva con levotiroxina, mentre nell’ipertiroidismo il trattamento può prevedere farmaci antitiroidei, terapia radiometabolica o, in casi selezionati, intervento chirurgico. Le possibili interferenze variano in base alla condizione clinica: nell’ipotiroidismo sono spesso legate all’assorbimento della levotiroxina, mentre nell’ipertiroidismo riguardano soprattutto sostanze che possono alterare direttamente la funzione tiroidea. In entrambi i casi è consigliabile una valutazione medica prima di assumere integratori. In entrambe le condizioni, l’assunzione di integratori deve essere valutata con attenzione, poiché alcune sostanze possono interferire con la funzione tiroidea o con i trattamenti in corso. Di seguito vengono indicati gli integratori che richiedono particolare cautela e le raccomandazioni tratte dalle linee guida ufficiali. Perché alcuni integratori possono interferire con la tiroide La tiroide è sensibile a variazioni nell’apporto di iodio e ad alcune sostanze che possono modificare l’assorbimento della levotiroxina. Anche prodotti comunemente utilizzati per capelli, ossa o benessere generale possono alterare i valori degli esami o ridurre l’efficacia della terapia. Per questo motivo è sempre opportuno valutare l’assunzione di integratori insieme al medico o al farmacista. Integratori da evitare o utilizzare con cautela Iodio e alghe marine (kelp, spirulina, fucus) L’iodio è essenziale per la produzione di ormoni tiroidei, ma un eccesso può peggiorare l’ipotiroidismo autoimmune (come la tiroidite di Hashimoto) o scatenare ipertiroidismo in soggetti predisposti. Gli integratori a base di alghe possono contenere quantità elevate di iodio e non dovrebbero essere assunti senza indicazione specialistica. Biotina (vitamina B7) La biotina è spesso presente negli integratori per capelli e unghie. Può interferire con i test di laboratorio della tiroide (TSH, FT3, FT4), alterando i risultati. È raccomandata la sospensione almeno 3–7 giorni prima degli esami del sangue, salvo diversa indicazione medica. Calcio e ferro Calcio e ferro possono ridurre l’assorbimento della levotiroxina. Devono essere assunti a distanza di almeno 4 ore dal farmaco tiroideo. Questa precauzione vale anche per i multivitaminici che li contengono. Soia e isoflavoni I prodotti a base di soia possono interferire con l’assorbimento della levotiroxina. In caso di consumo abituale, può essere necessario un monitoraggio più attento dei valori tiroidei. Ashwagandha L’ashwagandha è una pianta adattogena utilizzata per stress e affaticamento. Alcuni studi suggeriscono che possa influenzare i livelli di ormoni tiroidei. L’assunzione in presenza di patologie tiroidee deve essere valutata con il medico. Selenio Il selenio è talvolta considerato nei pazienti con tiroidite autoimmune. Tuttavia, l’integrazione non è raccomandata routinariamente e dosi superiori a 200 mcg al giorno possono essere inappropriate senza monitoraggio clinico. Come comportarsi in pratica Informare sempre il medico o l’endocrinologo prima di iniziare un integratore. Verificare la composizione dei multivitaminici. Distanziare calcio e ferro dalla levotiroxina. Evitare modifiche autonome della terapia. Le indicazioni sopra riportate sono coerenti con quanto raccomandato dalle Linee Guida italiane per la gestione dell’ipotiroidismo. Indicazioni delle Linee Guida ISS sulla gestione dell’ipotiroidismo Secondo la Linea Guida AME – Ipotiroidismo pubblicata nel Sistema Nazionale Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità, la levotiroxina rappresenta il trattamento di riferimento e deve essere assunta con modalità precise per garantirne l’efficacia. Corretta assunzione della levotiroxina Al mattino, a digiuno Con un bicchiere d’acqua Attendere almeno 30–60 minuti prima di assumere cibo Distanziare di almeno 4 ore da calcio, ferro e multivitaminici Il TSH rappresenta il parametro principale per il monitoraggio della terapia. Eventuali variazioni dei valori dopo l’introduzione di un integratore devono essere valutate dal medico. Le linee guida non raccomandano l’uso di preparati contenenti estratti tiroidei o prodotti che promettono di “stimolare” la tiroide in assenza di evidenze scientifiche solide. Quando consultare il medico In caso di variazioni nei valori del TSH Se compaiono nuovi sintomi (stanchezza marcata, palpitazioni, variazioni di peso) Prima di iniziare qualsiasi integrazione La gestione delle patologie tiroidee richiede un approccio personalizzato e un monitoraggio regolare. Domande
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