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I migliori ristoranti della provincia di Arezzo? La classifica di Giallo Zafferano tra conferme e sorprese

21/08/2026 · NewsArticle 🕐 🆕 🇮🇹 😊
Qual è il ristorante della provincia di Arezzo dove si mangia meglio? La classifica dei ristoranti (così come di qualsiasi altra attività di servizio) è un tema che puntualmente torna d'attualità ogni anno. Tutte le volte in cui viene pubblicata una guida, oppure vengono assegnati riconoscimenti. Ma è anche una domanda che rimbalza tra amici e parenti ogni volta che occorre scegliere un locale. Questa volta la domanda l'abbiamo voluta porre a un portale, sicuramente il più amato tra gli utenti. Giallozafferano.it, infatti, vanta numeri da brividi. Raggiunge la bellezza di 21 milioni di utenti unici al mese e può vantare una fanbase social complessiva di 72 milioni. Chi l'avrebbe mai detto quando nel giugno 2006 la blogger e cuoca Sonia Peronaci e il marito diedero vita al portale? Il sito ha cambiato il modo di raccontare la cucina, anche grazie all'uso di foto ai piatti particolarmente dettagliate. Nel 2015 la proprietà è passata a Mondadori Media. Presentato il nostro interlocutore, vediamo come ha risposto alla domanda quali sono, a suo avviso, i migliori ristoranti della provincia di Arezzo. Ne ha messi in fila 32. Sia chiaro, come tutte le classifiche basate sulle valutazioni, è una graduatoria puramente soggettiva. E' un parere di un portale, molto quotato e apprezzato, ma comunque un parere. Bando alle premesse e guardiamo subito il podio. La chef Silvia Baracchi (Foto Instagram) Al primo posto troviamo Il Falconiere, chef Silvia Baracchi, immerso nelle campagne di Cortona, punto di riferimento della tenuta agricola, in grado di utilizzare prodotti propri e di proporre un'alta "cucina toscana contemporanea", sostiene Giallozafferano. Locale iconico della provincia di Arezzo, una stella Michelin, due forchette Gambero Rosso, segnalato dalle guide de L'Espresso e Touring. Rientra tra i migliori di tutta la Regione (nono posto), propone pesce e carne, ovviamente alto il conto. Valutazione 8,5. Una parte dello staff del ristorante Mater (Foto Instagram) Scendiamo di un gradino dal podio. La medaglia d'argento virtuale se l'aggiudica Mater, il ristorante-resort di Moggiona, nel territorio comunale di Poppi. Incassa la stessa valutazione de Il falconiere: 8,5. Nel locale immerso nelle suggestive foreste casentinesi, lo chef Filippo Baroni propone "cucina di forte legame territoriale, sospesa fra tradizione e lettura contemporanea". Consigliato dalla guida Michelin, due forchette Gambero Rosso e tre cappelli L'Espresso. Segnalato anche da Touring e Identità golose. Prezzi leggermente più bassi, anche Mater rientra tra i migliori ristoranti regionali. Emiliano Rossi, chef de L'Osteria del Teatro (Foto Instagram) In terza posizione torniamo di nuovo nelle campagne di Cortona dove troviamo in città L'Osteria del Teatro, in via Maffei. Altro locale iconico dell'Aretino, affacciato su piazza Signorelli, prezzi più leggeri. Anche in questo caso consigliato dalle guide Michelin ed Espresso. Una forchetta Gambero Rosso, smile di Golosario e chiocciola Slowfood. Chef Emiliano Rossi che propone cucina tipica rivisitata, valorizzando molto i prodotti locali. Valutazione 8,1. Sembra un continuo andata e ritorno perché scendendo nuovamente di una posizione, ci troviamo ancora una volta in Casentino, stavolta a Bibbiena, in via Rosa Scoti, dove c'è Il Tirabusciò. Valutazione Giallozafferano 7,8. Una forchetta Gambero Rosso, buona cucina secondo il Touring, smile doppio + del Golosario e chiocciola Slowfood. Proprio quest'anno Il Tirabusciò ha cambiato gestione, ripartendo con Matteo e Lucia, tocca a loro difendere questa importante posizione. Per trovare il primo locale nel territorio del capoluogo dobbiamo scendere al quinto posto. E' l'Osteria Grande in piazza Grande che Giallozafferano considera il primo ristorante di Arezzo città. Chef Fatjon Goga, due forchette Gambero Rosso, consigliato dalla guida Michelin, segnalato da Touring e Identità golose. Sulla proposta culinaria menu degustazione tematici e "un percorso blind, con piatti simbolo". Prezzi più alti delle due posizioni precedenti. Punteggio come Il Tirabusciò: 7,8. [articlepreview id="455488" link="https://www.corrierediarezzo.it/news/attualita/455488/i-gelati-piu-buoni-d-italia-la-cremeria-cecconi-nella-top-100-di-dissapore-coni-del-gambero-rosso-anche-a-ghignoni-e-sunflower.html"] Il sesto posto è di un altro luogo considerato iconico della provincia di Arezzo: l'Osteria del Borro, in località Borro, territorio comunale di San Giustino Valdarno. Di proprietà della famiglia di Ferruccio Ferragamo. I tre menu degustazione "declinano il territorio in piatti che vanno dal bosco alla costa". Due forchette Gambero Rosso, consigliato dalle guide Michelin e Touring. Prezzi da locale di ottimo livello, voto 7,7. Si torna ad Arezzo città e stavolta ci spostiamo in piazza San Francesco. La settima posizione è de Le Chiavi d'oro, che in un ambiente tanto semplice quanto raffinato, propone una "cucina contemporanea radicata nella tradizione toscana". Prezzi da locale d
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